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ATENE - Sono migliaia i cittadini greci e i turisti stranieri in vacanza bloccati per le pompe di benzina rimaste a secco a causa della "serrata" degli autotrasportatori che prosegue da sei giorni.
Il governo greco ha deciso di fare ricorso ai camion dell'esercito e alle navi della marina per rifornire di carburante gli ospedali, gli aeroporti, le centrali elettriche.
Di ieri la decisione dei circa 30.000 camionisti di proseguire nella loro protesta contro il piano governativo di liberalizzare il settore per tagliare i costi. Il piano rientra nelle misure decise dal governo per rimettere in sesto le finanze, ma secondo la categoria ciò comporterebbe il crollo del valore delle licenze.
Se la situazione è leggermente migliore nella grandi città come Atene e Salonicco, la carenza di benzina mette a dura prova le isole più turistiche e quelle del nord della Grecia dove sarebbero migliaia i vacanzieri bloccati. "Le stazioni di servizio sono a secco" dicono i rappresentanti dei sindacati dei benzinai. "Il periodo fino a metà di agosto è il picco della stagione turistica e un'intera settimana è già perduta" lamentano le associazioni dei commercianti greci.

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SDA-ATS