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Migliaia di persone hanno manifestato questo pomeriggio a Lisbona davanti al palazzo presidenziale dove si teneva una riunione del Consiglio di Stato convocata per analizzare le nuove misure di austerity che nelle ultime settimane hanno provocato un'ondata di contestazioni in tutto il Paese.

"Ladri, ladri...", hanno gridato i manifestanti che brandivano ritratti del primo ministro Pedro Passos Coelho. Le nuove misure prevedono un duro programma di tagli alla spesa pubblica e forti aumenti delle tasse in cambio degli aiuti da 78 miliardi concessi al Paese nel 2011 da Ue, Bce e Fmi. "Il popolo è stanco di farsi derubare e umiliare", hanno scandito i manifestanti scesi in piazza dietro l'appello delle Reti sociali, un movimento apolitico che nello scorso fine settimana aveva già mobilitato centinaia di migliaia di persone in una trentina di città.

Oltre 15 mila persone avevano annunciato su Facebook la loro intenzione a manifestare per mostrare la loro "straordinaria volontà di cambiamento". Uno studente che ha partecipato al raduno ha affermato alla televisione che il movimento chiedeva "le dimissioni di tutto il governo", mentre un pensionato ha aggiunto: "Protesto contro queste canaglie, questi illetterati che non sanno nulla della vita". Altre manifestazioni si sono tenute oggi in altre 15 città del Paese. Di fronte alla portata delle manifestazioni, il capo di Stato, Anibal Cavaco Silva, ha convocato il Consiglio di Stato per analizzare le nuove misure di austerity.

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SDA-ATS