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Posta: le lettere hanno ancora un futuro

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 agosto 2011 - 11:23
(Keystone-ATS)

Sette clienti privati su dieci della Posta vogliono continuare a ricevere fatture o estratti conto in forma scritta. È quanto quanto emerge dai sondaggi realizzati presso 1600 clienti privati e commerciali in Svizzera tedesca e romanda.

Le inchieste, effettuate dagli istituti di ricerca GfK Switzerland AG e Polyquest AG fra l'autunno del 2010 e quest'estate, hanno dimostrato che la comunicazione cartacea continua a essere molto apprezzata e che lettere e invii pubblicitari sono più efficaci rispetto alla posta elettronica.

La maggioranza dei privati preferisce ricevere la corrispondenza commerciale in forma cartacea, in particolare i solleciti di pagamento (76% degli intervistati), le fatture (71%) e le attestazioni relative al versamento del salario (67%). Le lettere sono considerate più ufficiali e più facili da archiviare rispetto alla comunicazione elettronica che suscita perplessità quando alla protezione dei dati.

Anche la pubblicità viene meglio accettata se in forma cartacea. La maggior parte delle persone (62%) si sente contattata personalmente quando riceve pubblicità postale, mentre per la pubblicità via mail la percentuale scende al 23%. Inoltre il 58% degli intervistati guarda più spesso gli invii pubblicitari spediti per posta che non quelli via e-mail. Il 68% ritiene seria un'azienda da cui riceve invii pubblicitari cartacei mentre la pubblicità via internet convince solo il 27%. E questi risultati valgono anche per i giovani, sottolinea la Posta in un comunicato.

Per la corrispondenza commerciale, l'invio postale è quasi generalizzato: il 97% delle aziende usa la posta. E anche per gli invii pubblicitari il 62% delle imprese preferisce la carta.

I risultati dimostrano che la lettera, grazie alla maggiore incisività, ha un brillante futuro davanti a sé, nonostante i nuovi mezzi di comunicazione, afferma il Gigante giallo. Lo scorso anno la Posta ha recapitato 2,37 miliardi di lettere. Lettere e invii pubblicitari hanno fornito uno dei più elevati contributi al ricavato dell'azienda. Nel primo semestre 2011 la quantità degli invii è cresciuta leggermente.

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