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Posta: pagare allo sportello costerà di più, per chi riceve soldi

Chi incassa i soldi riceverà di meno. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2019 - 11:07
(Keystone-ATS)

I pagamenti effettuati agli sportelli postali tramite polizza di versamento costeranno presto sensibilmente di più: PostFinance ha infatti deciso di aumentare le commissioni, che sono a carico di chi riceve il denaro, del 30-40% a seconda degli importi in gioco.

Sono interessate la polizza di versamento rossa (PV) e quella arancione con numero di riferimento (PVR), precisa la filiale della Posta in un comunicato odierno. Ad esempio, per un pagamento fino a 50 franchi sarà addebitato al ricevente 2 franchi, contro gli 1,50 prelevati finora (+33%). Con l'aumentare delle somma lievita anche la commissione: ad esempio su 20'000 franchi in contanti a chi incassa verranno detratti 6 franchi, un balzello superiore del +35% all'attuale.

Il nuovo tariffario entrerà in vigore il primo luglio 2020. Secondo PostFinance gli aumenti sono necessari per coprire "una situazione di forte deficit" nel traffico dei pagamenti allo sportello. A causa della digitalizzazione sempre più persone pagano le fatture online: di conseguenza negli ultimi 12 anni il numero di transazioni effettuate presso i punti di accesso fisici della Posta è diminuito di oltre un terzo. Al tempo stesso anche i requisiti normativi sempre più numerosi comportano costi di trattamento più elevati.

PostFinance afferma che la crescita tariffaria - realizzata in accordo con il Sorvegliante federale dei prezzi - è la prima da 12 anni. Permetterà "di continuare a offrire anche in futuro il traffico dei pagamenti allo sportello in modo capillare e come parte integrante del servizio pubblico", affermano i vertici dell'istituto che nel 2018 ha realizzato un utile d'esercizio di 220 milioni di franchi, in calo dai 549 dell'anno precedente.

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