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La Commissione della concorrenza (COMCO) ha dato il nullaosta alla Posta Svizzera e alle FFS per una joint venture (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

A partire da questo autunno, Posta Svizzera e FFS intendono proporre un'identità digitale unitaria ai privati, alle aziende e alle autorità elvetiche grazie a una joint venture.

Ora hanno ottenuto il nullaosta da parte della Commissione della concorrenza (COMCO) e della Commissione europea.

Al giorno d'oggi, chi vuole acquistare prodotti o prestazioni deve registrarsi sul portale di un fornitore, indicando i propri dati e scegliendo un nome utente e una password. Molto spesso si è costretti a ripetere questa procedura per diversi servizi online, perdendo sovente il controllo sui propri dati ed esponendosi in parte a inutili rischi legati alla sicurezza, si legge in un comunicato congiunto odierno.

Dal prossimo autunno la Posta e le Ferrovie lanceranno quindi un'identità digitale standardizzata (E-ID Svizzera) grazie alla quale gli utenti potranno accedere a vari servizi web mediante un'unica procedura di login sicura.

Lo sviluppo e la commercializzazione dell'identità digitale unitaria saranno realizzati tramite la joint venture SwissSign SA, di cui la Posta e le FFS deterranno rispettivamente il 50% del capitale azionario. L'autorità svizzera e quella europea competenti in materia di concorrenza hanno dato parere favorevole alla creazione della joint venture.

Il nullaosta è un passo fondamentale per il progetto e permette di rispettare le scadenze prefissate. Dal prossimo autunno l'identità digitale sarà disponibile per alcuni clienti del portale della Posta e per aziende interessate e autorità, mentre nel 2018 seguiranno i clienti SwissPass.

SDA-ATS

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