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La Posta sviluppa in collaborazione con l'impresa spagnola Sctyl un proprio sistema di voto elettronico. Entra così in concorrenza con analoghi progetti attualmente allo studio da parte di diversi cantoni.

L'e-voting è argomento di interesse alla Posta già dal 2012, ha detto oggi all'ats il suo portavoce Oliver Flüeler, confermando informazioni della "NZZ am Sonntag". Dal 2014 essa elabora una soluzione "di seconda generazione" per questo sistema di voto con il partner tecnologico Sctyl, che ha già messo a punto con successo un sistema "di prima generazione" con il Cantone di Neuchâtel.

Neuchâtel è infatti uno dei primi due cantoni, con Ginevra, in cui gli aventi diritto di voto domiciliati potranno esprimersi per via elettronica per l'elezione del Consiglio nazionale in ottobre (la possibilità è stata estesa anche a Basilea Città e Lucerna, ma solo per i cittadini residenti all'estero).

Il Consiglio federale ha invece rifiutato lo scorso 12 agosto questa opportunità ad altri nove cantoni: Argovia, Friburgo, Glarona, Grigioni, San Gallo, Sciaffusa, Soletta, Turgovia e Zurigo. Questi ultimi, riuniti nel consorzio "Vote électronique", si sono visti negare l'autorizzazione a causa di un'asserita falla nella protezione del segreto di voto. I dati dell'elettore non sarebbero infatti cancellati efficacemente.

I piani della Posta sono malvisti da alcuni cantoni membri del consorzio. Temono infatti che la soluzione proposta dal "Gigante giallo" possa essere preferita da Berna a quella del consorzio stesso, scrive la "NZZ am Sonntag".

Flüeler riconosce che il sistema della Posta è in concorrenza con quello del consorzio, ma aggiunge che l'azienda ha avviato colloqui con diversi cantoni, senza precisare quali. Può tuttavia già anticipare che la Posta intende testare per la prima volta nel 2016 un progetto pilota per votazioni o elezioni cantonali. In seguito decideranno i cantoni stessi "quale sistema di e-voting vogliono far autorizzare e poi applicare per le loro votazioni ed elezioni".

La Posta indica di recapitare annualmente circa 19 milioni di buste contenenti materiale di voto cartaceo. L'e-voting è per l'ex regia federale una trasformazione della sua principale attività aziendale nell'era digitale e corrisponde alle nuove esigenze dei clienti.

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SDA-ATS