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Posta va incontro a suoi affittuari colpiti dal lockdown

La Posta va incontro ai suoi affittuari duramente colpiti dal lockdown riducendo loro il canone di locazione e, in alcuni casi, rinunciandovi completamente (foto d'archivio) KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2020 - 16:35
(Keystone-ATS)

La Posta va incontro ai suoi affittuari duramente colpiti dal lockdown riducendo loro il canone di locazione e, in alcuni casi, rinunciandovi completamente. In questo modo il gigante giallo intende aiutare le piccole e medie imprese a portare avanti le loro attività.

Le misure adottate nella lotta al coronavirus hanno comportato per molte aziende la chiusura temporanea, una clientela ridotta al minimo o il divieto di attività. Per questa ragione si trovano spesso in situazioni precarie, ha comunicato oggi la Posta.

Il gigante giallo ha quindi deciso di fare qualcosa per loro: gli affittuari che hanno dovuto chiudere a causa degli obblighi imposti dalle autorità beneficeranno come regola generale di una riduzione del 50% del canone di locazione per il periodo di chiusura forzata. I piccoli conduttori, con un canone mensile inferiore a 5000 franchi, saranno totalmente dispensati dal pagamento.

Per gli esercizi che hanno potuto rimanere aperti durante il lockdown, ma che hanno registrato importanti perdite di fatturato, la riduzione del canone sarà calcolata individualmente.

La Posta è convinta di poter assistere così le aziende in modo semplice. Il portavoce della Posta Erich Goetschi ha detto a Keystone-ATS che le riduzioni di affitto supereranno il milione di franchi.

Il problema dell'affitto è ancora in attesa di una soluzione a livello nazionale. Durante la sessione straordinaria di inizio maggio sul coronavirus, le due Camere del Parlamento non sono riuscite a trovare un accordo. La questione sarà nuovamente affrontata nel corso della sessione estiva.

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