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PPD: no a iniziative per più vacanze e contro residenze secondarie

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2012 - 14:01
(Keystone-ATS)

Il PPD raccomanda di votare sì l'11 marzo all'iniziativa sul risparmio per l'alloggio, al controprogetto per l'iniziativa sui giochi d'azzardo e alla regolamentazione dei prezzi dei libri. Respinge invece quelle contro il proliferare delle residenze secondarie e per "6 settimane di vacanze per tutti".

L'assemblea dei delegati, riunita oggi a Einsiedeln (SZ), a chiaramente bocciato con 176 voti contro 7 l'iniziativa lanciata dall'associazione Helvetia Nostra dell'ecologista Franz Weber che chiede di ridurre al 20% la percentuale di case di vacanze nei comuni. È troppo rigida e centralistica e non tiene e conto delle particolarità di cantoni e comuni, ha spiegato il consigliere agli Stati Réné Imoberdorf (VS). Provocherebbe un blocco delle costruzioni nelle stazioni turistiche, in particolare nel Vallese e nei Grigioni e farebbe aumentare le residenze secondarie nei comuni che ne hanno poche.

Il PPD non contesta la necessità di intervenire in questo settore, ma sono già stata prese misure per limitare le costruzione nell'ambito dell'abrogazione della Lex Koller, ha aggiunto il vallesano riuscendo a convincere gran parte dei colleghi di partito

L'iniziativa "6 settimane di vacanze per tutti" non è stata dibattuta dai delegati. È il Comitato, che con 30 voti contro 2, che ha deciso di bocciare il testo lanciato dal sindacato Travail.Suisse perché, a suo avviso, danneggerebbe l'economia e metterebbe così in pericolo posti di lavoro.

Ed è pure il comitato che ha deciso, con 15 voti contro 13, di sostenere l'iniziativa risparmio-alloggio che chiede ai cantoni agevolazioni fiscali per chi risparmia in vista di costruirsi una casa. La decisione di sostenere il decreto federale per il disciplinamento dei giochi in denaro è stata presa all'unanimità.

I delegati erano divisi riguardo al prezzo fisso del libro. Per i sostenitori, questo è l'unico modo per garantire l'approvvigionamento del paese, per gli oppositori invece limiterebbe la concorrenza e sarebbe contraria alla lotta contro i cartelli. In votazione il Sì l'ha spuntata per 93 voti contro 81 e 9 astensioni.

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