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Pierre-Yves Maillard (foto d'archivio)

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Il nuovo aumento dei premi malattia annunciato oggi dimostra la necessità di ripensare il sistema, afferma il consigliere di Stato socialista vodese Pierre-Yves Maillard.

Una nuova iniziativa popolare è necessaria, mentre ai cantoni dovrebbero essere riconosciute maggiori competenze.

Interrogato dall'ats, Maillard non nasconde il proprio scontento e la propria preoccupazione. "Il sistema rimane precario e instabile. Nulla è risolto, in particolare il controllo dei costi delle cure ambulatoriali".

"L'offerta è illimitata", aggiunge. "Nei 18 mesi durante i quali è stata revocata la moratoria sulla creazione di nuovi studi medici, nel canton Vaud sono giunti 300 medici dell'Unione europea, essenzialmente specialisti e in maggioranza francesi. Sono 300 specialisti che fatturano ciascuno da 500'000 a 1 milione di franchi. Vi lascio immaginare le conseguenze, mentre in precedenza il costo degli studi medici si era stabilizzato".

Per rimediare alla situazione e al persistente stallo a livello nazionale, Maillard è convinto della necessità di rafforzare le competenze dei cantoni in materia. "A livello nazionale non vi sono maggioranze a favore di una limitazione dei costi, né per la riorganizzazione dell'assicurazione malattia", spiega.

Per il capo del Dipartimento vodese della salute e dell'azione sociale, una nuova iniziativa popolare sulle casse malattia è assolutamente indispensabile. "La necessità di un cambiamento profondo si fa sentire sempre più".

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SDA-ATS