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Premi malattia: nessuno intende abbassare la guardia

Partiti e associazioni invitano a non abbassare la guardia sull'aumento dei premi delle casse malattia. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2019 - 14:52
(Keystone-ATS)

L'aumento medio nazionale dello 0,2% per i premi delle casse malattia nel 2020, un dato sotto la media, non porta troppo ottimismo. I partiti e le associazioni invitano a non abbassare la guardia e a trovare soluzioni durature per frenare l'incremento dei costi.

Negli ultimi 20 anni i premi di cassa malati sono esplosi rispetto ai salari e alle rendite vecchiaia. Il fatto che l'aumento dei premi per l'anno prossimo, annunciato oggi, sia inferiore agli aumenti degli anni passati non fa cambiare nulla per gli assicurati, afferma il PS.

Il PPD evidenzia il fatto che, nonostante l'aumento limitato per il 2020, i costi torneranno a salire al solito ritmo l'anno prossimo, a meno che tutti gli attori non si uniscano finalmente per trovare una soluzione.

Anche il PLR sottolinea il fatto che non vi sono motivi per abbassare la guardia. Vista l'evoluzione demografica le nuove tecnologie e terapie, efficaci ma onerose, la cosa certa è che i costi della sanità non diminuiranno.

SantéSuisse parla di una "buona notizia". Tuttavia, l'organizzazione degli assicuratori malattia, tramite comunicato, mette in guardia: "non possiamo parlare di un'inversione di tendenza duratura". "Vere riforme sono necessarie per conservare il sistema sanitario attuale. Senza interventi, i premi continueranno ad aumentare ad un ritmo fra il 3 e il 4%".

"Anche se la propria cassa malati riduce i premi, non è un buon motivo per cantare vittoria. Di fatto, tendenzialmente vengono ridotti i premi superiori alla media, ma questi possono ancora essere di gran lunga più elevati dei premi più bassi", ha dal canto suo dichiarato Felix Schneuwly, esperto di assicurazione malattia presso Comparis, citato in una nota.

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