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Dopo la legge d'applicazione sull'iniziativa Weber per limitare la costruzione di residenze secondarie e le norme per l'espulsione dei criminali stranieri, anche la legge sulla sorveglianza delle Casse malattia è stata stralciata dall'agenda della prossima sessione estiva delle Camere federali. Lo hanno comunicato oggi i servizi del parlamento, spiegando che la commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale (CSSS-N) non ha ancora terminato l'analisi dei singoli articoli. Pomo della discordia: il meccanismo di restituzione dei premi malattia pagati in eccesso, un fenomeno verificatosi in passato che ha fatto molto discutere, dentro e fuori il parlamento.

La CSSS-N ha quindi preferito posticipare a fine giugno una decisione definitiva sull'impostazione da dare alla procedura di approvazione dei premi e sulla necessità o meno di prevedere un meccanismo di restituzione o compensazione dei premi troppo elevati.

Per decidere con cognizione di causa, "la CSSS-N valuterà le informazioni complementari che il Dipartimento federale dell'interno dovrebbe fornire entro la prossima seduta commissionale prevista per il 26/27 giugno".

La legge sulla sorveglianza delle casse malattia ha rischiato di naufragare miseramente. Solo nel marzo scorso, il Nazionale era ritornato su una precedente decisione di non entrata nel merito, dopo che gli Stati avevano chiaramente indicato di voler trattare questo dossier.

Il soggetto è diventato esplosivo quando si è scoperto che, per anni, gli assicurati dei alcuni Cantoni, tra cui il Ticino, avevano pagato premi assicurativi in eccesso.

Lo scorso marzo, le Camere federali si sono messe d'accordo per restituire agli assicurati, a partire dal 2015, 800 milioni di franchi sugli 1,7 miliardi versati in più nel periodo 1996-2013. Stando al ministro della sanità Alain Berset, gli assicurati ticinesi riceveranno 200 franchi sull'arco di tre anni.

Tale "scandalo" ha reso evidente l'istituzione di un maggior controllo sugli assicuratori al fine di evitare il ripetersi di simili contrattempi, estendendo per esempio le competenza dell'Ufficio federale della sanità pubblica per quanto riguarda la verifica dei premi malattia e dei meccanismi di restituzione.

La decisione della CSSS-N di posticipare una decisione definitiva al riguardo è stata criticata oggi dal Partito socialista che, in una nota, parla di "sabotaggio a scapito degli assicurati".

In seno alla commissione della sanità, sottolinea la nota, "la lobby delle casse malattia è riuscita, grazie ai propri devoti deputati di destra, a stralciare dall'ordine del giorno della sessione estiva la legge sulla sorveglianza delle casse malattia".

SDA-ATS