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Il giornalista Deniz Yucel.

KEYSTONE/AP dpa-Zentralbild/KARLHEINZ SCHINDLER

(sda-ats)

"Spero che" il giornalista turco-tedesco Deniz Yucel, detenuto da un anno in Turchia, "sarà liberato presto. Credo che ci sarà presto qualche sviluppo".

Lo ha detto il premier di Ankara Binali Yildirim, in un'intervista alla tv tedesca ARD, alla vigilia del suo incontro in Germania con la cancelliera Angela Merkel.

"Almeno comparirà in tribunale e in ogni udienza c'è una possibilità che venga rilasciato", ha detto Yildirim, precisando che a decidere sarà comunque un tribunale indipendente.

Yucel, corrispondente in Turchia del quotidiano Welt, è detenuto da un anno esatto con accuse di propaganda terroristica e istigazione alla violenza. Il presidente Recep Tayyip Erdogan lo ha definito pubblicamente un "agente terrorista". Nei suoi confronti non risulta ancora un rinvio a giudizio. Il reporter ha sempre respinto ogni addebito.

Il suo caso è il più noto tra quelli degli almeno 6 cittadini tedeschi attualmente in carcere in Turchia con motivazioni che Berlino giudica politiche. "Dal nostro punto di vista l'unico obiettivo è quello del rilascio di Deniz Yucel", ha detto il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel, in un nuovo appello per il suo rilascio nell'anniversario dell'arresto.

Secondo l'osservatorio per la libertà di stampa P24, i giornalisti attualmente detenuti in Turchia sono 157, più che in ogni altro Paese al mondo.

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SDA-ATS