Benyamin Netanyahu "desisterà dall'occuparsi dei giurati del premio letterario Israele". Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro dopo la lettera del consigliere legale del governo e procuratore generale, Yehuda Weinstein, che ha ordinato al premier di non "intromettersi" viste "le imminenti elezioni" politiche.

Le intenzioni di Netanyahu avevano sollevato ampie critiche: lo scrittore David Grossman ha ad esempio ritirato la sua candidatura al Premio per protesta.

"La mossa di Netanyahu - ha detto lo scrittore in tv - è un sotterfugio cinico e distruttivo che viola la libertà di spirito, il pensiero e la creatività di Israele. Io rifiuto di cooperare con questo". Lo scrittore era tra i possibili vincitori del premio.

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