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Presidente comitato iniziativa di Ecopop accusa mendacità UDC e PS

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2014 - 16:06
(Keystone-ATS)

Il presidente del comitato dell'iniziativa "Stop alla sovrappopolazione" dell'associazione Ecopop, Benno Büeler, accusa vari politici di UDC, PS e Verdi di essere "falsi" perché in un recente passato hanno difeso posizioni assolutamente analoghe a quelle in votazione il prossimo 30 novembre, ma ora se ne distanziano senza vergogna. Alcuni degli interessati reagiscono spiegando che le loro tesi vanno intese in modo più liberale.

Il gruppo UDC alle Camere federali nel 2011 ha sostenuto pressoché all'unanimità una mozione "con un contenuto quasi identico" che chiedeva una riduzione dell'immigrazione, dice Büeler in un'intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. Oggi però i democentristi si oppongono al testo "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita", che chiede una limitazione dell'immigrazione annua a un massimo dello 0,2% della popolazione residente. Büeler denuncia questa ipocrisia anche nelle colonne di Schweiz am Sonntag.

Stando a Büeler, l'UDC non ha interesse a trovare una soluzione all'immigrazione come quella proposta dall'Associazione ecologia e popolazione (Ecopop) perché il tema, costantemente riportato alla ribalta, le consente di raccogliere consensi. Il presidente del comitato d'iniziativa è però persuaso che la base democentrista sosterrà la proposta di modifica costituzionale. Un sondaggio realizzato dall'istituto gfs.bern su mandato di SRG SSR pubblicato venerdì sembra dargli ragione: il 64% dei simpatizzanti UDC sosterrebbe l'iniziativa.

Ma le idee di Ecopop hanno raccolto simpatie anche a sinistra, ricorda Büeler. "A differenza di quanto accade adesso, molte personalità non erano così chiaramente contro di noi", afferma Büeler. I consiglieri nazionali dei Verdi Bastien Girod (ZH) e Yvonne Gilli (SG) avevano chiesto, proprio come prevede il testo di Ecopop, di dedicare il 10% dell'aiuto allo sviluppo alla pianificazione famigliare.

La Schweiz am Sonntag ha raccolto le reazioni di quelli che Büeler, se ticinese, con un dialettismo avrebbe potuto chiamare "voltamarsina". Il consigliere nazionale democentrista Walter Wobmann (SO) sostiene che la mozione del 2011 va intesa come un test per la politica migratoria.

Dal canto suo Girod afferma che la sua posizione in merito alla pianificazione famigliare era "formulata in modo molto più ampio" di quanto faccia l'iniziativa di Ecopop. In particolare, il consigliere nazionale ecologista chiedeva un aumento dei fondi destinati all'aiuto allo sviluppo. Inoltre, fa notare lo zurighese, la sua proposta di collegare pianificazione famigliare e aiuto internazionale non avrebbe dovuto entrare nella Costituzione, come invece avviene per definizione per un'iniziativa se accolta da popolo e Cantoni.

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