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Gli allievi delle scuole elementari della Svizzera tedesca devono continuare a imparare due lingue straniere: è l'opinione di Christoph Eymann, presidente della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). In un'intervista pubblicata oggi dal settimanale "Sonntagszeitung", Eymann ha affermato: "continueremo ad imporre la nostra opinione in materia, se non può fare altrimenti".

"Porteremo avanti il cosiddetto modello 3/5, ovvero l'introduzione di una prima lingua straniera in 3a e della seconda in 5a", ha ribadito Eymann, ripetendo un proposito già reso noto nel corso della scorsa settimana dalle colonne della "Aargauer Zeitung".

Mercoledì il governo del canton Nidvaldo ha annunciato l'intenzione di sopprimere l'insegnamento del francese alla scuola elementare, mantenendo solo l'inglese. Il cantone intende però aumentare le ore di francese alla scuola media e rendere obbligatorio un soggiorno linguistico in una regione francofona. In precedenza la stessa linea era stata resa nota da Turgovia.

La CDPE affronterà il tema delle lingue straniere nel corso di una riunione a fine ottobre, alla quale "è invitato anche il consigliere federale Alain Berset", ha detto Eymann alla "SonntagsZeitung. "Sono fiducioso che troveremo una soluzione".

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SDA-ATS