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Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha espresso il suo appoggio alla campagna lanciata su Internet per chiedere a Brad Pitt di non produrre un film basato su un libro che racconta la disputa fra la Chevron e alcune popolazioni indigene del suo paese.

"Sono sicuro che quando conoscerà la verità si rifiuterà di partecipare a questa farsa nella quale la Chevron è la vittima e le sue vittime sono i colpevoli: per questo, ovviamente, appoggio la campagna", ha detto Correa in un incontro con la stampa estera.

Plan B - la società di produzione creata da Pitt insieme alla moglie, Angelina Jolie - ha acquistato i diritti per l'adattamento cinematografico del libro "La legge della giungla", di Paul Barret, denunciato dall'Ecuador come parziale e diffamatorio.

Secondo il libro di Barret, infatti, gli indigeni hanno ottenuto dalla Chevron un risarcimento record di quasi 10 miliardi di dollari, imposto dalla giustizia di Quito, solo perché la loro equipe legale, coordinata dall'avvocato americano Steven Donziger, avrebbe fatto ricorso ad ogni tipo di irregolarità, comprese le bustarelle ai magistrati locali.

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SDA-ATS