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"Eccellenti e versatili": così vengono definiti i rapporti tra la Svizzera e la Germania nel giorno in cui il presidente tedesco Joachim Gauck ha compiuto una visita ufficiale a Berna. Al centro dei colloqui con il presidente della Confederazione Didier Burkhalter, ai quali ha partecipato anche la consigliera federale Simonetta Sommaruga, vi sono state le relazioni, "intense e articolate" tra i due Paesi, ma anche le tematiche europee e il ruolo dell'OSCE, che quest'anno è presieduta dalla Svizzera.

Le ripercussioni dell'iniziativa popolare "Contro l'immigrazione di massa", votata lo scorso 9 febbraio, sono state un argomento di stretta attualità. La Germania rispetta il sì popolare, ma talvolta la democrazia diretta può costituire "un grande pericolo", poiché sui temi complessi è difficile per i cittadini comprendere tutte le implicazioni di una scelta, ha sottolineato Gauck. È difficile immaginarsi - ha aggiunto - che un Paese come la Svizzera che ha così tanta Europa al suo interno, da così tanto tempo, un Paese aperto sul mondo ed eccezionalmente diversificato, con una lunga tradizione democratica, si distanzi passo dopo passo dall'UE.

Da parte sua Burkhalter ha affermato che la Svizzera non ha pienamente compreso la reazione europea, con l'interruzione della cooperazione in materia di formazione e ricerca. "Per noi la democrazia diretta è come il sangue nel corpo", ha ribadito il presidente della Confederazione e ministro degli esteri, appellandosi a un maggiore pragmatismo per trovare una soluzione con l'Unione europea.

La consigliera federale Sommaruga ha spiegato alla delegazione tedesca che i lavori per dare seguito all'iniziativa sono in pieno svolgimento, sottolineando che l'accordo sulla libera circolazione delle persone e tutti gli altri accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE restano per ora validi, almeno finché non entrerà in vigore un nuovo sistema di immigrazione, per il quale il nuovo testo costituzionale prevede un termine di tre anni.

"La libera circolazione è sempre in vigore e la Svizzera è pronta a trovare una soluzione a corto termine sull'accordo con la Croazia", ha precisato Burkhalter nell'incontro con i media al termine dei colloqui.

Il ricevimento ufficiale con gli onori militari si è svolto nella residenza del Lohn a Kehrsatz. Burkhalter, nel saluto di benvenuto, ha sottolineato che la Germania non è solo il partner economico di gran lunga più importante della Svizzera, ma anche che i due Paesi sono uniti da legami molto stretti a livello linguistico, culturale e umano.

Oggi sono più di 285'000 i cittadini tedeschi che risiedono in Svizzera, mentre oltre 80'000 svizzeri hanno il proprio domicilio in Germania. Gli scambi sono particolarmente intensi nelle zone di confine, con circa 57'000 frontalieri tedeschi che lavorano sul lato svizzero.

Si è parlato anche della stretta collaborazione nel campo della ricerca a livello bilaterale e multilaterale. La Germania e la Svizzera sono partner importanti nell'ambito di programmi e progetti di ricerca dell'UE, come per esempio lo "Human Brain Project" presso il Politecnico di Losanna. Anche l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) di Ginevra - dove il presidente tedesco Gauck si recherà domani - riceve un sostanzioso sostegno dalla Germania e il presidente della Confederazione Burkhalter ha espresso all'ospite il suo ringraziamento a nome della Svizzera.

Tra gli altri temi sul tappeto, c'è stata anche la politica europea di Berna. Burkhalter ha sottolineato la volontà del Consiglio federale di portare avanti tutti i negoziati in corso e quelli futuri sui vari dossier, armonizzandoli tra di loro.

Discusso pure il ruolo e la responsabilità internazionale dell'Europa, in particolare sullo sfondo della crisi in Ucraina. In questo ambito, si è parlato dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), di cui la Svizzera detiene quest'anno la presidenza. Accanto alle priorità generali, Burkhalter ha illustrato le misure adottate sulla crisi ucraina, come per esempio l'avvio di una missione di osservazione. A tal proposito il presidente tedesco ha definito la vicenda della Crimea la crisi più difficile per l'Europa dalla fine dalla guerra fredda.

Mercato in piazza e città vecchia

Il presidente tedesco e la sua partner Daniela Schadt, in compagnia di Burkhalter e della moglie Friedrun Sabine, si sono concessi una passeggiate tra gli stand e le bancarelle dei contadini su Piazza federale, in una giornata di mercato. Molto apprezzati i banconi dei formaggi e degli insaccati.

La compagna del presidente Gauck, che aveva espresso il desiderio di una visita nella città vecchia, si è fatta affiancare dal sindaco Alexander Tschäppät, visibilmente orgoglioso di illustrare i vari palazzi storici e le fontane della capitale. "Berna è una delle città più belle, perché noi ci prendiamo cura dei nostri edifici", ha detto il sindaco socialista.

In serata Gauck terrà un discorso a Berna a rappresentanti dell'economia. Domani il presidente tedesco sarà a Ginevra, dove avrà un incontro con il governo cantonale e visiterà il CERN.

SDA-ATS