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"Sì" a maggiori mezzi per l'agricoltura, "no" invece a tagli lineari alla voce "beni e servizi" e alla ricerca.

È quanto ha deciso oggi il Consiglio degli Stati per 37 voti a 6, approvando la soluzione di compromesso elaborata dalla Conferenza di conciliazione in merito al Preventivo 2016 della Confederazione. Domani spetterà al Consiglio nazionale pronunciarsi sul budget: in caso di "no", prevarranno gli importi più bassi.

Dopo aver già fatto un gesto nei confronti del Nazionale approvando un incremento di 61 milioni di franchi (a 2,8 miliardi) per i pagamenti diretti ai contadini, i "senatori" hanno ceduto anche sui mezzi destinati all'export per i prodotti agricoli trasformati - la cosiddetta "legge cioccolato" - accettando un aumento di 26,7 milioni (a 94,6 milioni).

Gli Stati hanno anche ratificato una maggiorazione di 5 milioni (a 16,5 milioni) dei mezzi destinati alle varie organizzazioni di agricoltori, specie quelle attive nella protezione dell'ambiente, come ha spiegato il relatore della commissione delle finanze Christian Levrat (PS/FR).

La Camera dei cantoni non ha voluto però compensare questa somma prelevandola dai crediti destinati agli istituti incaricati di promuovere la ricerca (1,023 miliardi). Nessun "senatore" si è pronunciato per questo taglio, ha fatto notare Levrat.

La Camera dei cantoni non ha voluto nemmeno cedere sul taglio lineare di 125 milioni (a 4,082 miliardi) alla voce "beni e servizi" come chiesto da una maggioranza del Parlamento (Verdi liberali, UDC, PLR). Per Levrat, simili decisioni dell'ultimo minuto sono insostenibili perché colpirebbero alla cieca diversi settori già sotto pressione.

A patirne sarebbe soprattutto l'esercito (50 milioni in meno), la manutenzione delle strade nazionali (20 milioni in meno), ma anche le dogane (-4,7 milioni). Su quest'ultimo aspetto, il "senatore" friburghese ha sostenuto che un simile taglio rischia di "compromettere l'agognato rafforzamento del Corpo delle guardie di confine".

I gruppi parlamentari che si battono per un aumento dei crediti all'esercito e alla dogane, sono gli stessi che auspicano questo taglio lineare, ha commentato non senza ironia.

Il dossier passa ora al Nazionale. Non è detto che domani la Camera del popolo accetterà la proposta di compromesso elaborata dalla Conferenza di conciliazione. In questo caso, ha rimarcato Levrat, prevale la decisione della terza deliberazione che prevede l'importo più basso, come stabilisce la Legge sul Parlamento (LParl). Sempre per legge, il preventivo della Confederazione deve obbligatoriamente essere trattato durante la sessione invernale.

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SDA-ATS