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Preventivo della Confederazione: braccio di ferro in parlamento

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2013 - 17:04
(Keystone-ATS)

Continua il braccio di ferro in parlamento riguardo il Preventivo 2014 della Confederazione. Benché il Consiglio nazionale abbia deciso (97 voti a 91 e 4 astenuti) di rinunciare a tagliare 50 milioni di franchi tra il personale della Confederazione, la stessa Camera del popolo ha ribadito di voler sfrondare di 150 milioni la voce "Beni e Servizi" (97 voti a 93 e 2 astenuti). Il dossier ritorna agli Stati per l'esame delle divergenze rimanenti.

Se per UDC, PLR, Verdi liberali i tagli al personale e alla voce "beni servizi" sono sopportabili e necessari per far fronte agli anni di "vacche magre" che ci attendono, per Verdi, PPD e PS una decurtazione lineare a poche settimane dall'inizio del nuovo anno è semplicemente irresponsabile.

A tale proposito, è assai probabile che nessuno dei 180 posti su 300 previsti per il 2014 verrà occupato, dal momento che per i licenziamenti bisogna attendere i termini di legge previsti.

Alcuni oratori hanno fatto notare che i posti tanto invocati dalle Camere per nuove guardie di frontiera, molto probabilmente non potranno essere occupati. Ciò vale anche per i settori dell'asilo e dell'energia che dovrebbero rinunciare a nuovi collaboratori già previsti.

Alla fine, anche se con una maggioranza risicata, su questo punto l'ha spuntata la minoranza della commissione, con gran sollievo della Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Niente da fare invece per il settore "Beni e Servizi": il Nazionale, diversamente dagli Stati, ha ribadito il taglio di 150 milioni.

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