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Flugblaetter in Form von Banknoten der Frauen des nationalen Komitees gegen AV2020 anlaesslich eines Flashmobs gegen die Reform der Altersvorsorge 2020, am Mittwoch, 14. Juni 2017 vor dem Bundeshaus in Bern. (KEYSTONE/Thomas Delley)..

KEYSTONE/THOMAS DELLEY

(sda-ats)

Il referendum contro la riforma Previdenza 2020 molto probabilmente riuscirà. Il termine per raccogliere le 50'000 firme necessarie scade il 6 luglio e il comitato promotore ne ha già riunite da 55'000 a 60'000.

"Per essere certi di avere abbastanza sottoscrizioni valide, puntiamo ad raccoglierne almeno 60'000", ha indicato all'ats Valérie Borloz, segretaria dell'Unione sindacale vodese e membro del comitato promotore. Tre quarti delle firme provengono dalla Romandia e dal Ticino, il resto dalla Svizzera tedesca.

"Speriamo di raccoglierne ancora, in particolare questo fine settimana in occasione della festa delle musica a Ginevra e di manifestazioni a Vevey (VD) e in Vallese", aggiunge Borloz.

Il comitato si oppone in particolare all'aumento dell'età pensionabile per le donne a 65 anni e al calo delle rendite del secondo pilastro causato dall'abbassamento del tasso di conversione dal 6,8% al 6,0%.

La riforma si compone di due parti: una modifica costituzionale che prevede un aumento dell'IVA e una legge che comprende tutte le altre decisioni. Formalmente il referendum contro la legge non sarebbe necessario visto che il decreto federale sull'IVA è comunque sottoposto a referendum obbligatorio. Il 24 settembre quindi probabilmente si voterà due volte sullo stesso tema. La riforma potrà entrare in vigore solo se entrambi gli oggetti verranno accettati.

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SDA-ATS