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Salgono i prezzi al consumo in Svizzera, per lo meno su base mensile: complice la fine dei saldi nel settore dell'abbigliamento, in marzo il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST) ha raggiunto 99,1 punti, segnando un incremento dello 0,4% rispetto a febbraio. Su base annua, l'inflazione è stata invece nulla, a fronte di rincari negativi in febbraio (-0,1%) e nel marzo 2013 (-0,6%).

I prodotti indigeni sono risultati più cari sia su base mensile (+0,2%), sia nel raffronto annuo (+0,5%); quelli importati sono invece rincarati rispetto a febbraio (+0,9%), mentre sull'arco dei dodici mesi segnano una flessione dell'1,5%.

Nel dettaglio, in marzo sono cresciuti - rispetto al mese precedente - i prezzi dei gruppi indumenti e calzature (+6,5%), alimentari (+0,7%), tempo libero e cultura (+0,5%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,5%) nonché ristoranti e alberghi (+0,3%).

In flessione per contro comunicazioni (-0,4%, un dato dovuto in particolare alle offerte nel settore delle reti mobili), bevande alcoliche e tabacchi (-0,3%), trasporti (-0,2% nonostante l'aumento del prezzo della benzina) nonché alloggio ed energia (-0,1%). Stabile si è mostrato il segmento sanitario.

Per raffrontare l'inflazione elvetica con quella dei paesi Ue, l'UST calcolala anche l'indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA): questo ha raggiunto in marzo un livello di 103,5 punti, con una crescita dello 0,6% su marzo a cui si contrappone un arretramento dello 0,1% rispetto a dodici mesi prima.

SDA-ATS