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Inflazione sempre sotto controllo in Svizzera: in settembre l'indice nazionale dei prezzi al consumo si è attestato a 99,2 punti, in progressione dello 0,3% rispetto ad agosto. L'incremento è dovuto soprattutto agli aumenti di benzina, diesel e olio da riscaldamento, nonché alla fine dei saldi nell'abbigliamento, ha indicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

Su base annua il rincaro di settembre è invece stato negativo, attestandosi a -0,1%: in agosto era stato registrato uno 0,0%, mentre nel settembre 2012 l'indice era sceso più marcatamente, dello 0,4%. I prodotti indigeni sono risultati più cari sia su base mensile (+0,1%), sia nel raffronto annuale (+0,7%), mentre per quelli importati l'evoluzione è stata discordante (rispettivamente +1,0% e -2,1%).

Nel dettaglio in settembre sono cresciuti - rispetto al mese precedente - i prezzi del gruppo indumenti e calzature (+5,4%), complice la fine delle promozioni speciali di fine stagione. Più caro anche l'insegnamento (+1,9%), come pure olio di riscaldamento (+2,6%), la benzina (+0,8%) e il diesel (+0,8%), nonché le attività di tempo libero e cultura (+0,5%), le bevande alcoliche e i tabacchi (+0,5%) e, per finire, gli alimenti (+0,3%). In flessione sono per contro risultati i gruppi articoli e servizi per la casa (-0,6%) nonché ristoranti e alberghi (-0,2%).

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SDA-ATS