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Prezzi alla produzione e all'importazione in calo nel mese di giugno. Il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST) si è attestato a 91,6 punti, con una flessione dello 0,1% rispetto a maggio e del 6,1% su base annua.

La contrazione sull'arco dei dodici mesi è in linea con quella di maggio (-6,0%), dopo i dati di aprile (-5,2%), marzo (-3,4%), febbraio (-3,6%) e gennaio (-2,7%), mese in cui la Banca nazionale svizzera ha abbandonato la soglia minima di cambio con l'euro.

Tornando al periodo in rassegna, per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione - che mostra l'evoluzione dei prodotti indigeni - si è assistito a una variazione nulla a livello mensile e del -4,3% sull'arco di dodici mesi, con un indice a 94,2 punti.

Rispetto a maggio sono scesi in modo particolare i prezzi dei tessili nonché quelli della falegnameria per l'edilizia e per interni. Sono invece aumentati ortaggi e patate.

La nuova realtà determinata dal franco forte ha avuto un impatto maggiore sul secondo sottoindice, quello dei prezzi all'importazione, che mostra l'evoluzione dei prezzi dei prodotti provenienti dall'estero: in giugno è infatti sceso a 86,1 punti, con una diminuzione mensile dello 0,2% e annuale di ben il 10,0%. Gli unici prodotti che costavano di più rispetto a maggio sono stati frutta e computer.

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SDA-ATS