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I prezzi della merce nelle vetrine in Svizzera nel 2015 sono stati in gran parte indicati correttamente. È quanto mostra una verifica effettuata dalle autorità cantonali sotto il coordinamento della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

In tutta la Svizzera i prezzi indicati erano corretti nel 71% delle vetrine controllate (tutte le merci etichettate con un prezzo ben leggibile da fuori). Nel 19% dei casi il prezzo era incompleto e dunque non corretto (non tutte le merci erano prezzate) e nel restante 10% il prezzo mancava del tutto, si legge in un comunicato odierno della SECO, che ha anticipato i risultati della campagna all'associazione di categoria Swiss Retail Federation (SRF).

I risultati migliori si sono riscontrati nel settore calzature/articoli di pelle (indicazioni corrette 87%; 7% incomplete; 6% mancanti) e quello degli articoli di moda (76% corrette, 14% incomplete, 10% mancanti). La maggior parte dei reclami riguarda invece il settore libri/articoli di cartoleria (corrette 57%; incomplete 26%; mancanti 17%).

In seguito al controllo di 4991 vetrine, i Cantoni hanno distribuito 1702 opuscoli informativi a scopo di sensibilizzazione. Dai controlli successivi è emerso che la stragrande maggioranza dei negozianti aveva corretto gli errori. Solo in 11 casi si è dovuto sporgere denuncia alle competenti autorità cantonali d'esecuzione penale, continua la nota.

La SECO, in qualità di organo di sorveglianza sull'esecuzione dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi (OIP), intende svolgere una campagna di controllo anche l'anno prossimo.

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SDA-ATS