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La ferma difesa del principio della sovranità nazionale nelle relazioni tra Svizzera e Unione europea (Ue) e l'azione di Berna nell'ambito del suo mandato alla presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) l'anno prossimo: sono stati questi i due temi centrali del discorso tenuto oggi a Riga (Lettonia) dal capo della diplomazia elvetica Didier Burkhalter in occasione della festa nazionale del Primo Agosto.

Il titolo della sua allocuzione "Indipendenza, cooperazione, responsabilità: la migliore via per la Svizzera", non dava adito a dubbi. L'adeguamento automatico al diritto europeo è fuori discussione: "è una questione di autonomia nazionale - ha detto il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sostenendo la via bilaterale. È sempre stato così e rimarrà così. Non vi sarà automatismo, in nessuna forma. Per noi è ciò che si chiama una politica europea sovrana, nel vero senso del termine".

Quanto alla presidenza dell'OSCE che la Svizzera si appresta ad assumere, sarà l'occasione di "gettare ponti e sviluppare la fiducia tra gli Stati in modo che cerchino insieme soluzioni pacifiche ai conflitti e anche (...) ai modi per prevenirli", ha detto Burkhalter esprimendosi all'ambasciata svizzera davanti a 150 persone tra cui il suo omologo lettone Edgars Rinkevics, rappresentanti del governo e del parlamento lettoni e di espatriati svizzeri.

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SDA-ATS