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Circa 10'000 persone si sono trovate oggi a Zurigo per partecipare al corteo del primo maggio. I presenti non si sono fatti scoraggiare dalla pioggia battente e armati di ombrello hanno sfilato per la città.

Il tutto si è svolto in relativa tranquillità, con musica e slogan scanditi. Diversi striscioni esposti inneggiavano contro dumping salariale, guerra e crisi. La stima delle presenze è stata fatta sia dalla polizia che dagli organizzatori.

Secondo le forze dell'ordine, a parte lanci di vernice contro le banche e petardi, non si è riscontrato alcun problema.

L'oratore principale della manifestazione è stato Giorgio Tuti, presidente del Sindacato del personale dei trasporti (SEV) e vice presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS), che ha parlato di imposta di successione e AVS.

Dopo di lui si è espresso Salih Muslim della formazione politica curdo-siriana "Partito dell'unione democratica". L'esponente ha parlato di solidarietà con il popolo siriano, poiché il primo maggio è la festa di tutti gli oppressi che lottano per la libertà.

I manifestanti si sono poi spostati alla Kasernenareal per la tradizionale festa, quest'anno sotto il motto "No pasàran!" (non passeranno).

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SDA-ATS