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COIRA - La Pro Grigioni italiano (Pgi) è "scioccata" dalle affermazioni del presidente di Grigioni Vacanze, Andreas Wieland, per il quale l'italiano e il romancio rappresentano solamente "un aspetto folcloristico" del cantone retico e che la lingua di Dante dovrebbe "essere abolita" nella sua parte germanofona. Lo indica la stessa Pgi in una nota odierna.
"Andreas Wieland, oltre ad essere un dirigente d'azienda, è il presidente di 'Graubünden Ferien (purtroppo sul loro sito non appare neanche una denominazione in italiano)", aggiunge l'associazione che si batte per la difesa della lingua e cultura italiana nel canton Grigioni.
"L'atteggiamento di Wieland è grave perché in sostanza nega il diritto di esistere alle minoranze linguistiche cantonali e mina seriamente la pace linguistica del nostro cantone", prosegue la nota. La Pgi conclude chiedendosi "con grande preoccupazione fino a quando il cantone dei Grigioni potrà permettersi di promuovere la propria immagine in questo modo".

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SDA-ATS