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Lo scorso anno i giovani che hanno fatto ricorso al numero 147 di Pro Juventute per segnalare disagi personali di vario genere sono sensibilmente cresciuti rispetto al 2013. La Fondazione segnala in particolare la progressione delle telefonate per "pensieri suicidi".

La consulenza telefonica 147, che si ottiene anche attraverso i media elettronici (via cellulare con un SMS al numero 147, via e-mail all'indirizzo "consulenza@147.ch", via una chat e nel web-self-service su www.147), non compare sulle bollette del telefono (perché gratuita), offrendo una totale garanzia di confidenzialità, ricorda una nota odierna della Fondazione Pro Juventute.

Chi chiama non deve fornire la propria identità e gli specialisti all'altro capo del "filo" non trasmettono informazione alcuna a terzi, fatte salve situazioni di emergenza che richiedono l'intervento di polizia, ambulanza o servizi psichiatrici. Il servizio è fornito in italiano, tedesco e francese 24 ore su 24.

I dati sull'utilizzazione della "Consulenza + aiuto 147" non sono trattati per classe di età, ha spiegato all'ats Ingo Albrecht, responsabile della comunicazione presso la Fondazione. La grande maggioranza di chi vi fa appello ha un'età compresa tra dodici e diciassette anni. Pur essendo dedicata ai giovani, la consulenza riceve richieste anche da giovani maggiorenni e da genitori.

La Fondazione pubblica oggi per la prima volta dati, seppur parziali, sull'utilizzazione del servizio. Le "statistiche", rispetto al 2013, rivelano una marcata crescita di consultazioni alla voce "problemi personali" che comprendono i "pensieri suicidi" (+10,5% a 939), ma anche "depressioni" (+11,8% a 635), "autolesionismo/tagliarsi" (+5,6% a 488), "ansie" (+10,6% a 836) e "disturbi psichici" (+24% a 568).

Nel 2014 sono invece sensibilmente diminuite le chiamate per altre questioni, come quelle legate a famiglia, sessualità e amore. Ad esempio le richieste di aiuto in merito alla "ricerca di un partner/innamoramento infelice" sono diminuite del 20% (a 1416) e in merito alla "gravidanza" del 18% (a 897), ha indicato Albrecht.

Per il responsabile della "Consulenza + aiuto 147" nella Svizzera tedesca Thomas Brunner queste evoluzioni discordanti possono essere spiegate con un effetto internet. "L'amore e la sessualità sono grandi temi per quasi tutti gli adolescenti, di conseguenza la rete è piena di discussioni e informazioni in merito. I problemi personali invece sono spesso molto specifici e individuali, si ha bisogno di una persona con cui confidarsi direttamente", spiega.

Albrecht ricorda che la crescita dei "problemi personali" registrata a livello del 147 non riflette necessariamente un aumento del disagio giovanile in Svizzera. Potrebbe essere dovuta ad esempio a una maggiore conoscenza e accessibilità del servizio.

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SDA-ATS