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Accelerare e centralizzare le procedure: queste le direttrici principali cui si orienta la ristrutturazione del settore dell'asilo approvata oggi dal Consiglio Nazionale per 99 voti a 53 e 12 astenuti.

Il dossier ritorna al Consiglio degli Stati per l'esame delle divergenze. Nel corso della lunga discussione, il plenum - seguendo la via tracciata lo scorso giugno dalla Camera dei cantoni - ha confermato il progetto governativo nelle sue linee essenziali. I numerosi tentativi dell'UDC di inasprire la legge sono andati a vuoto. Poca fortuna hanno avuto anche le proposte di ammorbidire il progetto difese dal campo rosso-verde.

Il progetto contempla la costruzione di centri federali - fino a 5000 posti - in cui verrà centralizzato l'esame delle domande d'asilo. La legge prevede che la Confederazione contatti sufficientemente presto cantoni e i comuni in vista della creazione delle strutture federali.

Entro 100-140 giorni al massimo dall'inoltro della domanda d'asilo, il postulante, compresi coloro che rientrano nei casi di Dublino, dovrebbe sapere se la richiesta è stata accolta o meno.

Durante questo lasso di tempo il richiedente asilo godrà di una consulenza gratuita, garantita da giuristi pagati a forfait, qualora volesse interporre ricorso nei confronti di una decisione negativa. Il progetto governativo prevede invece una procedura estesa per i casi più complessi.

Il progetto prevede anche la possibilità (articolo 24d) che la Confederazione possa utilizzare per tre anni al massimo, senza il consenso dei cantoni e dei comuni, le installazioni militari e altre costruzioni dell'Esercito per lo svolgimento dell'esame delle richieste di asilo o accogliere i richiedenti.

Stando al progetto governativo, i centri di accoglienza di cantoni e comuni possono inoltre essere utilizzati per l'accoglienza di rifugiati quando i posti nei centri federali, adibiti all'esame delle richieste d'asilo, non bastano più. Il progetto governativo prevede il "consenso" del solo cantone, ma non del comune interessato, ossia scelto per accogliere un certo numero di rifugiati.

Il plenum ha anche confermato l'attuale ripartizione dei costi tra Confederazione e cantoni.

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SDA-ATS