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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha archiviato il procedimento penale avviato per violazione del segreto d'ufficio contro Marcos Buser, un geologo che passò ai giornalisti un documento confidenziale che faceva emergere dubbi sul modo con cui la Nagra sceglie i luoghi dove costruire il deposito finale di scorie nucleari.

La decisione datata 4 giugno non è però ancora definitiva perché può essere interposto ricorso, ha precisato una portavoce della procura federale confermando una notizia pubblicata da "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche".

Lo scandalo era scoppiato il 7 ottobre 2012, quando i due stessi domenicali avevano pubblicato un documento interno della Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive, risalente al dicembre 2011, in cui venivano evocati solo due siti per la costruzione di un deposito, invece dei sei ufficialmente allo studio in base al mandato del Consiglio federale. La Nagra - questa l'accusa - sembrava avesse già operato in modo autonomo una sua scelta preliminare, a dispetto dei proclami ufficiali.

Esperto del settore, Buser aveva avuto accesso al documento grazie a un dipendente della Nagra. E a quel punto "ha scelto un modo di comportarsi corretto", stabilisce l'MPC nella decisione citata oggi dai due settimanali, sottolineando come lo specialista si sia dapprima rivolto segnalando il caso a diversi servizi dell'amministrazione, fra il dicembre 2011 a il settembre 2012. Buser ha svolto la sua funzione di "gola profonda" solo quando non ha trovato riscontri a livello ufficiale. Così facendo, viste le circostante, ha agito in modo corretto, affermano gli inquirenti federali.

SDA-ATS