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Agenti di sicurezza ucraini arrestano l'ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili oggi nel centro di Kiev.

KEYSTONE/EPA/STEPAN FRANKO

(sda-ats)

Il procuratore generale dell'Ucraina Yuri Lutsenko ha accusato l'ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili di aver preso soldi dall'oligarca ucraino Serghei Kurchenko con l'obiettivo di "rovesciare il regime costituzionale" del presidente Petro Poroshenko.

Secondo Lutsenko, Saakashvili rischia fino a cinque anni di reclusione. Il procuratore generale ha spiegato che gli inquirenti sono riusciti a provare un legame tra Saakashvili e membri dell'entourage dell'ex presidente ucraino Viktor Yanukovich, tra cui Kurchenko, imprenditore ucraino vicino per l'appunto alla famiglia di Yanukovich.

Kurchenko, come Yanukovich, fuggì in Russia in seguito alla rivolta del Maidan del 2014. Stando a Lutsenko, Saakashvili avrebbe ricevuto circa 500'000 dollari (circa 488'000 franchi al cambio attuale) e metà di questa somma sarebbe stata ottenuta dall'assistente dell'ex presidente georgiano, Severion Dangadze, mentre si trovava a Mosca.

Con questo denaro Saakashvili e i suoi sostenitori "stavano finanziando le proteste da loro iniziate il cui obiettivo era quello di prendere il potere", aiutando al contempo il gruppo criminale di Yanukovich e di Kurchenko con l'obiettivo di "sospendere i procedimenti penali nei loro confronti".

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SDA-ATS