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Il Consiglio federale vuole vietare l'importazione in Svizzera di prodotti derivati dalla pesca illegale "per contribuire a uno sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche mondiali". Berna ha messo in consultazione fino al 30 aprile prossimo un disegno preliminare di ordinanza in tal senso, indica in una nota diramata oggi l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).

Base del progetto, frutto di una mozione parlamentare che il governo ha fatto sua, è la legge sulla circolazione delle specie di fauna e flora protette. La nuova ordinanza, rileva l'USAV, permetterà alla Svizzera di colmare una lacuna, visto che nell'Unione europea l'importazione di prodotti derivanti dalla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN), è già vietata già dal 2010.

Numerose specie ittiche sono minacciate oggi dallo sfruttamento eccessivo, che può determinare drastici cali negli effettivi, rileva l'ufficio federale. Per questa ragione - aggiunge - diversi Paesi hanno già introdotto quote di pesca oppure periodi di divieto di pesca o zone di protezione. I Paesi importatori svolgono un ruolo importante impedendo a questi prodotti di giungere sul mercato.

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SDA-ATS