Navigation

Produttori cedono loro alcool per fabbricare disinfettante

Da kirsch, grappa o birra si producono disinfettanti contro il coronavirus. KEYSTONE/ALEXANDRA WEY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 marzo 2020 - 18:31
(Keystone-ATS)

Tutti i mezzi appropriati sono utili per fabbricare disinfettanti in piena crisi di coronavirus. Distillerie e farmacie trasformano kirsch, grappa o birra in prodotti antisettici divenuti rari nei commerci.

L'esplosione della domanda di disinfettanti è tale da aver generato una penuria di alcool puro. Per questo motivo, produttori di bevande alcoliche e di superalcolici hanno preso un'iniziativa solidale e salvifica: rivendono a un prezzo più basso parte delle loro riserve per trasformarle in prodotti che eliminano il virus sulle mani, le maniglie delle porte e le tastiere.

A Zugo, paese del kirsch, una distilleria ha venduto una riserva di 2,5 tonnellate di alcool al cantone, ha indicato il dipartimento zughese della sanità. Il kirsch "alimenta" così farmacie e cliniche che lo trasformano in disinfettante destinato agli studi medici, ospedali e case di cura cantonali.

Altre distillerie elvetiche, come la Vini e Distillati Angelo Delea SA di Losone, si adoperano per lottare contro l'epidemia. "Vista la scarsità di prodotto nel territorio nazionale, abbiamo realizzato un disinfettante per le mani derivato dalle Vinacce di Grappa di nostra produzione", si legge sul suo sito internet.

I superalcolici non rappresentano però la sola ruota di scorta per fabbricanti di disinfettanti. L'esempio una birreria artigianale di Sissach (BL) lo prova. Visto che la sua birra di carnevale non ha trovato acquirenti a causa dell'annullamento delle festività per l'epidemia di coronavirus, ha ceduto 3'000 litri di birra a una distilleria. Quest'ultima può ricavarne 150 litri di alcool al 73%, ha precisato ieri la televisione svizzero-tedesca SRF. Una volta distillato, tale prodotto è trasportato alla farmacia più vicina.

In tempi normali, la produzione di disinfettanti necessita di un'autorizzazione. L'Ufficio federale della sanità pubblica ha tuttavia deciso, ad inizio marzo, una deroga generale per far fronte alla penuria.

Anche nei Paesi vicini fabbricanti di bevande alcoliche e superalcolici sono state prese iniziative simili, come Pernot Ricard in Francia, che a messo a disposizione gratuitamente 7'000 litri del suo alcool a base di anice per fabbricare disinfettanti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.