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"Pioggia di lacrimogeni sulla giungla di Calais": un video pubblicato on line dai militanti dell'associazione 'No border' denuncia il lancio notturno di gas lacrimogeni da parte della polizia contro la tendopoli del nord della Francia.

Vi dormono migliaia di migranti con il sogno di raggiungere la Gran Bretagna tra i quali donne e bambini.

La Prefettura del Pas-de-Calais ha detto che quel filmato di sette minuti "presenta una visione distorta degli eventi. Le reazioni delle forze dell'ordine che si possono osservare nel video sono una risposta al tentativo di bloccare la zona portuale".

E però, fa osservare il quotidiano Libération, la bidonville 'bombardata' nella notte è ben distante dal porto e ci si chiede dunque quale fosse l'obiettivo di quei lacrimogeni.

Nella cosiddetta "giungla di Calais" vivono tra 4000 e 7000 persone. Il prefetto vorrebbe ridurre questi numero a duemila, smantellando gli accampamenti di fortuna e creando bungalow riscaldati per 1500 persone. Il nuovo "campo umanitario" - come lo definiscono le autorità francesi - dovrebbe aprire lunedì.

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SDA-ATS