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Se altri Paesi della rotta balcanica chiuderanno le proprie frontiere ai profughi in marcia verso l'Europa occidentale, la Serbia sarà costretta a fare altrettanto al confine con la Macedonia.

Lo ha detto oggi il ministro degli esteri Ivica Dacic, sottolineando che i migranti non possono stazionare a lungo in territorio serbo.

"È importante che i vari Paesi comunichino e si informino a vicenda sul tema migranti, e che non vi siano sorprese, ma si abbia al contrario una politica prevedibile", ha detto Dacic al termine di un colloquio a Belgrado con il ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz.

Questi da parte sua ha sottolineato che l'Austria non può accogliere un numero illimitato di profughi, confermando che il tetto massimo per quest'anno è di 37'500. Kurz è impegnato in un giro nei Paesi dei Balcani occidentali, con in agenda i temi dell'emigrazione, delle riforme e dell'integrazione europea. Dopo Sarajevo ha visitato Belgrado, da dove proseguirà per Podgorica, Tirana, Pristina e Skopje.

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SDA-ATS