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La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze (CDF) approva le linee direttive del nuovo Progetto fiscale 17 (PF17).

PF17 è stato presentato ieri a Berna in sostituzione della Riforma III dell'imposizione delle imprese, bocciata dal popolo il 12 febbraio scorso. La CDF si rallegra pure della "volontà di un'attuazione rapida".

"Le linee direttive preconizzate dall'organo di pilotaggio (composto di rappresentanti di Confederazione e Cantoni, ndr) tengono conto in linea di principio delle esigenze formulate dalla CDF", afferma in una nota la Conferenza, che si è riunita oggi a Berna per la sua assemblea plenaria annuale.

Il "pacchetto globale" proposto, che "consente di ridurre i costi e i rischi per i bilanci pubblici e di facilitare la solidarietà sociale", costituisce a suo avviso una "base globalmente equilibrata per i lavori futuri nell'ambito della consultazione e in Parlamento".

Dopo il secco no del 12 febbraio - prosegue la CDF - è imperativo tener conto della volontà popolare per proporre un progetto che possa trovare una maggioranza, e questo "necessita una volontà di compromesso di tutti gli attori". Secondo i capi dei dipartimenti cantonali delle finanze le misure ora proposte "rispondono alle attese maggioritarie espresse dal popolo svizzero".

Il nuovo PF17 prevede un abbandono della controversa imposta sugli utili con deduzione degli interessi, una limitazione dello sgravio fiscale concesso alle imprese, un innalzamento dell'imposizione dei dividendi, un aumento della quota di imposta federale diretta (IFD) destinata ai cantoni e un incremento di 30 franchi degli assegni famigliari (che salirebbero così a 230 franchi) e per i figli in formazione (che passerebbero a 280 franchi).

Una misura, quest'ultima, che "contribuisce all'equilibrio" della riforma e "deve consentire un migliore sostegno al pacchetto globale", ritiene la CDF.

Il PF17 - scrive ancora la Conferenza - dovrà a sua volta garantire l'equilibrio dei conti tra Confederazione, cantoni e comuni e si dovrà limitare la concorrenza fiscale intercantonale.

La palla è ora nelle mani del Consiglio federale che deciderà i parametri del PF17 nelle prossime settimane. Tra settembre e dicembre si terrà poi la procedura di consultazione. Il messaggio alle Camere è atteso per marzo-aprile del prossimo anno, in modo che il Parlamento possa trattare il dossier nella sessione estiva o autunnale del 2018. Le prime misure fiscali dovrebbero poi entrare in vigore durante il 2019.

SDA-ATS

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