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Ueli Maurer

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Abbandono della controversa imposta sugli utili con deduzione degli interessi, limitazione dello sgravio fiscale concesso alle imprese, aumento della quota di imposta federale diretta (IFD) destinata ai cantoni e incremento degli assegni famigliari.

Sono queste le grandi linee del nuovo Progetto fiscale 17 (PF17) presentato oggi dal consigliere federale Ueli Maurer.

Il PF17 è stato elaborato dopo la bocciatura popolare della Riforma III dell'imposizione delle imprese. L'obiettivo è rimasto lo stesso: compensare la prevista abolizione degli statuti speciali per le società holding e quelle di gestione invisi all'Unione europea e all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) con altri strumenti fiscali.

Come la RI imprese III, la PF17 prevede l'introduzione di patent box conformi agli standard Ocse e l'aumento delle detrazioni fiscali previste per spese di ricerca e sviluppo. A differenza del progetto precedente, queste deduzioni dovranno essere incentrate prevalentemente sulle spese del personale. Lo sgravio fiscale conseguito tramite patent box e deduzioni per ricerca e sviluppo non dovrà inoltre superare il 70%.

Capitolo ridistribuzione dell'IDF, il nuovo progetto fiscale prevede, come il precedente, di portare dal 17 al 21,2% la quota parte dell'imposta versata ai Cantoni. Occorre però ricordare che nel suo messaggio il governo proponeva un aumento inferiore, al 20,5%. I Cantoni riceveranno così 990 milioni di franchi in più rispetto alla situazione attuale.

Per placare le proteste delle Città e dei Comuni, che si erano lamentati di non far parte dell'organo di pilotaggio, nella legislazione sull'IFD sarà introdotto l'obbligo per i Cantoni di prendere in considerazione le necessità dei Comuni nel decidere la ripartizione dei proventi dell'imposta.

Il PF17 prevede anche nuovi introiti fiscali, tramite l'innalzamento della quota d'imposizione dei dividendi. Secondo il nuovo progetto l'attuale aliquota dal 50% deve essere portata al 70%.

La misura permetterà di generare nuove entrare pari a 75 milioni di franchi all'anno per la Confederazione e 330 per i Cantoni. Tenendo conto anche dei 990 milioni supplementari generati dall'aumento della quota parte dell'IFD a loro destinata, i Cantoni disporranno quindi complessivamente di 1,32 miliardi in più.

Per favorire l'accettazione del progetto fiscale da parte della popolazione, il comitato di pilotaggio raccomanda inoltre di aumentare di 30 franchi l'importo minimo degli assegni famigliari (che salirebbero così a 230 franchi) e per i figli in formazione (che passerebbero a 280 franchi).

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SDA-ATS