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I Cantoni non vogliono pagare le spese delle eventuali misure di risparmio della Confederazione. Lo hanno fatto sapere alla commissione competente del Consiglio degli Stati, che sarà presto chiamato ad esprimersi sul Programma di legislatura 2015-2019.

Al Nazionale, la maggioranza di destra aveva chiesto in aprile maggiore austerità. Ha in particolare chiesto al Consiglio federale di non accontentarsi del programma di risparmi di un miliardo di franchi all'anno previsto per il periodo 2017 - 2019. La Camera del popolo vuole tagli supplementari per 500 milioni l'anno.

Prima di pronunciarsi, la commissione ad hoc della Camera dei cantoni ha proceduto ad audizioni. I Cantoni hanno in particolare fatto notare che le eventuali misure di risparmio della Confederazione non devono comportare un trasferimento indiretto di oneri sui Cantoni.

Questi ultimi hanno anche chiesto di procedere a una verifica della separazione dei compiti tra Confederazione e Cantoni prima di decidere ulteriori piani di rinuncia a determinati compiti e misure di risparmio.

Le discussioni all'interno della commissione continueranno la settimana prossima. In quell'occasione si discuterà pure dell'opportunità di mantenere anche in futuro l'attuale procedura per la trattazione parlamentare del programma di legislatura.

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SDA-ATS