PS e PPD sono favorevoli a prolungare gli aiuti ai Paesi dell'est, l'UDC è contraria, mentre il PLR non intende prendere posizione finché non saranno chiariti i rapporti con l'Ue.

Questi in estrema sintesi i pareri espressi in procedura di consultazione alla proposta del Consiglio federale di estendere di altri sette anni la validità della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est, la cui operatività scade nel 2017.

Dal 1989 la Svizzera ha stanziato fondi destinati agli Stati dell'Europa orientale e alle nazioni ex URSS per un ammontare di 5,5 miliardi di franchi.

Secondo i sostenitori, i pagamenti servono per aiutare i Paesi nella loro transizione democratica e verso l'economia di mercato, rafforzando nel contempo la stabilità e la pace nel vecchio continente. Per l'UDC, si tratta invece di un programma di ridistribuzione di carattere socialista.

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