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Prolungare termini prescrizione: sì da PS e USS, no da PLR e USAM

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2011 - 15:11
(Keystone-ATS)

La volontà dal Consiglio federale di prolungare i termini di prescrizione in materia di responsabilità civile - attualmente fissati a 10 anni - non piace al PLR e alle associazioni economiche. Di parere opposto il PS e i sindacati che ricordano il caso dell'amianto: i lavoratori esposti a questa sostanza possono infatti sviluppare un cancro anche dopo decenni.

Concretamente il governo intende introdurre il principio dei doppi termini: a qualsiasi pretesa si applica un termine di prescrizione relativo breve di tre anni e un termine di prescrizione assoluto di dieci anni. Per le pretese risultanti da danni alle persone si propone un termine massimo di 30 anni.

Sarà tuttavia possibile modificare contrattualmente i termini di prescrizione accorciandoli o allungabili. Esiste comunque un termine minimo e un termine massimo. Saranno infine dichiarate nulle le condizioni generali che riducono i termini di prescrizione in caso di danni alle persone.

"Lo scandalo dell'amianto dimostra in modo inequivocabile la necessità di prolungare i termini", sostengono il PS e l'Unione sindacale svizzera (USS). Anche il PPD e l'UDC approvano il termine di 30 anni per i danni alle persone.

Questa clausola è invece chiaramente respinta dal PLR e da Economiesuisse che la ritengono difficilmente applicabile: conservare documenti per 30 anni sarà un problema per molte imprese. L'obbligo legale di tenerli si limita peraltro a un periodo di dieci anni, fa notare l'Unione svizzera degli imprenditori (USI).

L'USI approva invece la possibilità di ridurre i termini di prescrizione nei contratti d'assunzione. Per l'associazione padronale ciò permetterà di risolvere più rapidamente i conflitti tra datori di lavoro e impiegati e migliorerà la certezza del diritto. L'USS critica invece questa possibilità: "i lavoratori rischieranno di accorgersi troppo tardi del fatto che possono far valere i loro diritti davanti alla giustizia".

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