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Il PLR, con il consigliere nazionale Olivier Français, strappa un seggio ai Verdi nel canton Vaud, mentre negli altri cantoni (Ginevra e Friburgo) i pronostici sono stati rispettati.

Questi in estrema sintesi i risultati del secondo turno delle elezioni al Consiglio degli Stati svoltesi oggi in Romandia.

Per un bilancio definitivo bisognerà attendere l'esito degli otto ballottaggi in agenda nelle prossime due settimane: sei - tra cui quello in Ticino - sono previsti il 15 novembre e due (ad Argovia e Zurigo) il 22.

Per partito, i risultati parziali alla Camera dei cantoni sono i seguenti: 10 seggi al PPD (+1, con l'elezione odierna del friburghese Beat Vonlanthen), 9 al PS (+3, con i seggi ottenuti da Christian Levrat a Friburgo, Liliane Maury Pasquier a Ginevra e Géraldine Savary nel canton Vaud), 9 al PLR (+1, con l'elezione di Français al posto del Verde Luc Recordon), 5 all'UDC (=, Jean-François Rime non ce l'ha fatta a scalzare Levrat a Friburgo e Yves Nidegger è giunto solo quarto a Ginevra) e 1 solo ai Verdi (- 1, con la conferma di Robert Cramer a Ginevra e la non rielezione di Recordon nel canton Vaud).

Dei rimanenti partiti presenti agli Stati nella scorsa legislatura solo l'indipendente Thomas Minder era stato riconfermato a Sciaffusa il 18 ottobre. L'esponente del PBD Werner Luginbühl dovrebbe essere riconfermato la prossima settimana, mentre i Verdi liberali non avranno più alcun rappresentante alla Camera dei cantoni, dopo il ritiro di Verena Diener (ZH) e Markus Stadler (UR) e i pessimi risultati dei loro candidati al primo turno.

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SDA-ATS