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La prima Sentinella del pianeta è pronta per mettersi al lavoro e ha immortalato le sue prime ore cruciali in orbita con una serie di autoscatti. Dal momento del lancio, avvenuto alle 23.03 ora svizzera di ieri nella base europea di Kourou, nella Guyana Francese, il satellite Sentinel 1A ha dovuto affrontare dieci ore difficili: cinque sono state necessarie per dispiegare i pannelli solari e altrettante per aprire l'antenna radar da 12 metri. Operazioni delicatissime, che per la prima volta sono state registrate passo dopo passo in una sequenza di veri e propri "selfie".

Adesso il primo dei satelliti del programma Copernicus dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e della Commissione europea è pronto per la prima fase di test e poi ad affrontare una missione nella quale, per almeno sette anni, osserverà il pianeta giorno e notte e in qualsiasi condizione meteorologica per registrare lo stato di salute e dei mari e segnalare eventuali sversamenti di petrolio, controllerà le foreste e registrerà i movimenti del suolo.

Tra poco più di un anno un satellite identico, Sentinel 1B, lo seguirà sulla stessa orbita, in modo da fornire immagini della stessa area a intervalli di cinque-sei ore. Entrambi sono stati progettati e integrati negli stabilimenti di Roma della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica), primo contraente del progetto. È stato costruito negli stabilimenti dell'azienda a L'Aquila e Milano anche il cuore dell'antenna radar ad apertura sintetica (Sar) realizzata dalla Airbus Space&Defence.

SDA-ATS