Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Proseguono pure oggi le manifestazioni di protesta contro i regimi autoritari del Maghreb. Come nei giorni scorsi la situazione più delicata si trova in Libia dove Muammar Gheddafi ha detto di non aver mai ordinato di sparare sui manifestanti. Le sue dichiarazioni sembrano però essere smentite sul terreno: forze leali al leader libico hanno infatti aperto oggi il fuoco per disperdere una manifestazione di protesta a Tripoli nel quartiere di Tajoura provocando diversi morti e feriti. Ma ecco una mappa delle proteste dal Marocco al Golfo.

- LIBIA: L'opposizione controlla ampie zone del paese, compresa la maggior parte dei campi petroliferi. Ma il colonnello Muammar Gheddafi non si piega alle pressioni internazionali e minimizza l'insurrezione. Secondo l'Onu almeno centomila persone hanno lasciato la Libia, la Croce Rossa Internazionale ha chiesto accesso "immediato" al Paese per portare aiuti. Manifestazioni in corso a Tripoli, spari e, secondo alcune fonti, morti e feriti.

- TUNISIA: Dopo le dimissioni ieri del premier Mohammed Ghannuchi, oggi altri due ministri hanno lasciato il governo di transizione successivo alla fuga del presidente Ben Ali. Ma i manifestanti restano in piazza e continuano i sit-in; a Tunisi la circolazione è scarsa, molti negozi e ristoranti sono ancora chiusi. La situazione resta instabile tant'è che la borsa di Tunisi ha deciso l'immediata sospensione delle operazioni.

- OMAN: Terzo giorno di scontri tra polizia e manifestanti che denunciano la corruzione del regime a Sohar, la più grande città industriale del sultanato, situata a 200 km dalla capitale Mascate. Centinaia di dimostranti hanno bloccato le vie d'accesso al porto e hanno saccheggiato un supermercato. Incerto il numero dei morti: sei secondo fonti mediche, uno secondo il ministero dell'Interno. Proteste, ma senza incidenti, anche a Mascate e in altre città.

- YEMEN: L'opposizione yemenita ha respinto la proposta di formare un governo di unità nazionale fatta dal presidente Ali Abdallah Saleh, contestato dallo scorso 27 gennaio e al potere da 32 anni. Decine di migliaia di persone sono anche oggi nelle strade della capitale Sanaa e di altre importanti città, a cominciare da Aden, nel sud, fino al centro e al nord. Lo slogan ovunque scandito è "Nessun dialogo, l'unica possibilità è che (Saleh) se ne vada". La polizia è riuscita a fermare un migliaio di contestatori che da Taez volevano raggiungere Aden, dove nei giorni scorsi ci sono stati gli incidenti più gravi con un bilancio di circa 24 morti in due settimane.

- EGITTO: I giovani all'origine della rivolta di gennaio hanno presentato ai militari numerose richieste ai militari che guidano il Paese dopo le dimissioni del presidente Hosni Mubarak e il suo ritiro a Sharm el Sheikh. Tra l'altro, lo scioglimento dell'attuale governo e la liberazione di tutti i detenuti politici. Dal canto suo, la magistratura egiziana ha annunciato il divieto di espatrio per l'ex presidente Mubarak e per la sua famiglia, e il congelamento dei loro beni nel Paese.

- BAHREIN: Dopo imponenti manifestazioni di piazza nella capitale Manama e sette morti, oggi nell'emirato del Golfo Persico è tornata la calma. Tenendo conto di ciò e del fatto che gli Usa hanno esplicitamente dato il loro sostegno a "un dialogo nazionale", il principe ereditario Salman ben Hamad al-Khalifa ha detto che ora "vi sono le condizioni per dire che è possibile avviare negoziati con l'opposizione".

- ARABIA SAUDITA: Dopo che ieri Re Abdullah aveva annunciato riforme economiche per migliorare stipendi e tenore di vita di circa 90.000 dipendenti pubblici, il governo ha fatto sapere che il Paese, primo esportatore mondiale di petrolio, è pronto ad assicurare la stabilità del mercato, aumentando la produzione.

- ALGERIA: Un giovane che si era dato fuoco ieri davanti alla prefettura di Bordj Bou Arredidj, località 235 chilometri a est di Algeri, è deceduto oggi per le ustioni. È il quinto uomo che da metà gennaio muore in questo modo per protestare contro l'aumento dei prezzi delle materie prime.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS