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Scienziati australiani hanno scoperto la struttura tridimensionale di una proteina responsabile dell'azione dei superbatteri resistenti anche agli antibiotici più potenti.

La proteina chiamata EptA, individuata dalla biologa strutturale Alice Vrielink dell'University of Western Australia, permette la resistenza ai farmaci 'mascherando' i batteri sia dal sistema immunitario, sia dai più importanti antibiotici.

I superbatteri sono forme di batteri che sono mutati dopo il contatto con un antibiotico. Includono batteri resistenti che causano polmonite e infezioni del tratto urinario, e lo stafilococco aureo che causa infezioni alla pelle. Secondo l'Oms causano circa 700 mila morti ogni anno, una cifra che può arrivare a 10 milioni entro il 2050.

Nella ricerca pubblicata sulla rivista Pnas, Vrielink e i suoi collaboratori hanno usato la tecnica detta cristallografia a raggi X per mappare la struttura molecolare tridimensionale della proteina EptA. E hanno scoperto che questa, e una molecola già conosciuta detta MCR-1, sono responsabili della resistenza a farmaci multipli in molti batteri causa di malattie.

"Queste nuove conoscenze della forma e della struttura unica sia dell'EptA, che della MCR-1, aiuteranno gli scienziati a sviluppare un trattamento efficace per prevenire la resistenza agli antibiotici di questi superbatteri - un grande passo avanti per la salute globale", scrive Vrielink.

La scoperta è particolarmente importante, aggiunge, perché apre la strada allo sviluppo di un medicinale che impedisca ai superbatteri di nascondersi dai farmaci. "Non impedirà ai superbatteri di essere presenti, ma permetterà di smascherarli, aggiunge.

SDA-ATS

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