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Protesta contro taglio impieghi alla General Electric

General Electric è intenzionata a cessare la produzione. KEYSTONE/AP/THIBAULT CAMUS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2020 - 14:00
(Keystone-ATS)

Circa 300 dipendenti di General Electric (GE) si sono riuniti stamani davanti al loro stabilimento di Oberentfelden, nel canton Argovia, per protestare contro lo smantellamento di 562 posti di lavoro.

Lo affermano in un comunicato congiunto il comitato di rappresentanza del personale, i sindacati Syna e Unia, nonché le organizzazioni Impiegati svizzeri e Società impiegati di commercio. "La produzione di GE in Svizzera non deve essere distrutta dai catastrofici sbagli della dirigenza", si legge nella nota.

Lo scorso 11 settembre la multinazionale americana aveva annunciato di voler cessare la produzione a Oberentfelden, località non lontana da Aarau, mantenendo solo 57 posti nel ramo della ricerca e dello sviluppo. Il gruppo aveva parlato di un taglio di 436 impieghi, numero che differisce da quello avanzato dalla fonte sindacale.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori quella comunicata un mese fa è la quarta grande riduzione dell'organico nello spazio di quattro anni. A loro avviso l'azienda non ha mantenuto le promesse fatte alle autorità, fra le quali figura il Consiglio federale. Oggi si è tenuta un'assemblea del personale, dove è stato fatto il punto della situazione. L'obiettivo è evitare qualunque riduzione dell'impiego.

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