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Proteste in Francia contro riforma pensioni, al buio Parigi

Stamane diversi comuni dell'hinterland parigino sono rimasti senza elettricità per un nuovo blit rivendicato dal sindacato CGT che si oppone al piano di riforma delle pesioni. KEYSTONE/AP/FM sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2020 - 21:51
(Keystone-ATS)

In Francia continuano i blackout contro la riforma delle pensioni. In mattinata diversi comuni dell'hinterland parigino sono rimasti senza elettricità per un nuovo eclatante blitz, rivendicato dal sindacato CGT Energie che si oppone al piano previdenziale di Macron.

Furioso il governo che, per voce del ministro Julien Denormandie, ha tuonato contro un gesto "scandaloso" e "irresponsabile". Intervistata da Radio Classique, la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, ha accusato l'esecutivo di "giocare col fuoco" e di "scottarsi le dita".

Oltre ai residenti di una delle zone più densamente popolate di Francia, con decine di migliaia di abitanti, il blackout ha colpito il treno automatico OrlyVal che collega l'aeroporto internazionale di Orly con Parigi e la zona dei mercati generali di Rungis. Risparmiata, invece, secondo il sindacato che ha staccato la spina, la "torre di controllo" dello scalo, il secondo di Francia.

"L'obiettivo - ha spiegato il segretario generale di Fnme-Cgt, Sébastien Menesplier - è passare a un livello superiore dopo la mobilitazione del 9 gennaio e andare via via crescendo fino al 24 gennaio", giorno in cui la contestata riforma previdenziale verrà presentata in Consiglio dei ministri all'Eliseo. "Nel settore dell'energia - prosegue il sindacalista - la lotta non cala, abbiamo recensito 30.000 scioperanti, contro 60.000 all'apice della mobilitazione, tra il 5 e il 9 dicembre".

Quanto ai tagli di corrente, Cgt-Energie si assume tutte le "conseguenze", a cominciare dalle denunce di Enedis, il gestore della rete elettrica transalpina che questa mattina, grazie alle sue squadre di pronto intervento, è riuscito a ripristinare la corrente "prima delle otto del mattino". Tra i comuni interessati dal blackout, oltre a Orly e Rungis, anche Thiais, Wissous e Anthony.

Quanto accaduto "è scandaloso, lo dico molto chiaramente, ed è anche irresponsabile", ha tuonato Julien Denormandie, fedelissimo ministro per la Città e la Casa di Macron, ai microfoni di Bfm-tv. "Immaginate non solo il disagio, ma anche i rischi causati alle persone: quando sei dentro un ascensore e all'improvviso ti salta la corrente o quando sei sotto assistenza respiratoria, a casa, hai bisogno di macchine per l'ossigeno" e se ne va via la luce, ha osservato, appellandosi al segretario generale della Cgt, Philippe Martinez, affinché "denunci chiaramente" questo genere di azioni. Tra gli iscritti al sindacato Cgt-Energie Val-de-Marne che ha rivendicato il blitz però c'è chi, come il sindacalista Franck Jouano, sostiene che quanto accaduto "non sia la fine del mondo".

Con la fine degli scioperi dei trasporti e il calo dell'adesione alle grandi manifestazioni di piazza cominciate il 5 dicembre, la protesta sembra prendere una svolta più radicale. Ieri, Cgt Energie aveva annunciato una settimana "ritmata da scioperi e azioni innovative ovunque in Francia". I puri e duri del sindacato prevedono, tra l'altro, di ridurre "alla minima" operatività tecnica i terminal di metano e cali di produzione nei comparti "termici, idraulici e nucleari".

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