Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Ogni anno vengono importate in Svizzera 50'000 tonnellate di pollame. Secondo la Protezione svizzera degli animali (PSA), questa carne proviene quasi sempre da allevamenti industriali intensivi. Per rendere attenti consumatori e ambiti economici sulla situazione, l'organizzazione ha lanciato oggi una campagna informativa.

La metà del pollame presente in Svizzera viene importato. I consumatori nei negozi o nei ristoranti non hanno però alcuna possibilità di distinguere i diversi standard di protezione degli animali, hanno affermato oggi i rappresentanti della PSA in una conferenza stampa a Zurigo. Per questa ragione, propongono l'inserimento di una dichiarazione delle importazioni sfavorevoli alla protezione degli animali.

"Il pollo proveniente da allevamenti intensivi viene venduto a prezzi assurdamente bassi", sostiene Stefan Johnigk, dell'organizzazione tedesca di protezione degli animali da reddito PROVIEH, citato in un comunicato della PSA. In questi allevamenti si possono trovare da 22 a 24 animali per metro quadrato.

Sono proprio questi bassi standard di tutela degli animali che hanno spinto la Protezione animali a lanciare una campagna informativa sull'argomento. "Se gli animali devono venire utilizzati per scopi alimentari, che vengano almeno allevati e trasportati in maniera consona", sottolinea la PSA.

Molto spesso i consumatori, ma anche i venditori al dettaglio o gli importatori, non sono a conoscenza della situazione. Per questo motivo è necessario sensibilizzare le persone, in modo che conoscano la verità.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS