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Protezione animali: attenzione a prezzi pollame troppo bassi

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 luglio 2012 - 11:28
(Keystone-ATS)

Ogni anno vengono importate in Svizzera 50'000 tonnellate di pollame. Secondo la Protezione svizzera degli animali (PSA), questa carne proviene quasi sempre da allevamenti industriali intensivi. Per rendere attenti consumatori e ambiti economici sulla situazione, l'organizzazione ha lanciato oggi una campagna informativa.

La metà del pollame presente in Svizzera viene importato. I consumatori nei negozi o nei ristoranti non hanno però alcuna possibilità di distinguere i diversi standard di protezione degli animali, hanno affermato oggi i rappresentanti della PSA in una conferenza stampa a Zurigo. Per questa ragione, propongono l'inserimento di una dichiarazione delle importazioni sfavorevoli alla protezione degli animali.

"Il pollo proveniente da allevamenti intensivi viene venduto a prezzi assurdamente bassi", sostiene Stefan Johnigk, dell'organizzazione tedesca di protezione degli animali da reddito PROVIEH, citato in un comunicato della PSA. In questi allevamenti si possono trovare da 22 a 24 animali per metro quadrato.

Sono proprio questi bassi standard di tutela degli animali che hanno spinto la Protezione animali a lanciare una campagna informativa sull'argomento. "Se gli animali devono venire utilizzati per scopi alimentari, che vengano almeno allevati e trasportati in maniera consona", sottolinea la PSA.

Molto spesso i consumatori, ma anche i venditori al dettaglio o gli importatori, non sono a conoscenza della situazione. Per questo motivo è necessario sensibilizzare le persone, in modo che conoscano la verità.

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