Per la prima volta da anni, la Protezione Svizzera degli Animali (PSA) nel 2013 ha raccolto meno animali: nei suoi centri e rifugi ne sono stati ospitati 18'733, il 7% in meno rispetto all'anno prima. Il tasso di bestie che hanno poi trovato un nuovo padrone è rimasto stabile attorno al 68%, riferisce la PSA in un comunicato odierno.

È invece risultato in netto aumento, del 34%, il numero di animali confiscati, salito a 1511. Le requisizioni sono raddoppiate sull'arco di due anni. Secondo la PSA ciò è dovuto in primo luogo ad una maggiore sensibilità della popolazione e delle autorità veterinarie competenti verso i maltrattamenti.

Anche nel 2013 "la parte da leone" degli animali raccolti l'hanno avuta i gatti, con una quota del 62%. Nei centri della PSA ne sono giunti 11'585 (-7%), ossia una media di 32 al giorno. Quasi la metà sono stati registrati come abbandonati: anche in questo caso una parte molto consistente del totale degli oltre 7557 "trovatelli".

La Protezione Animali ha poi ospitato 3052 cani (-3%), in gran parte consegnati dallo stesso padrone che, per vari motivi, ha rinunciato ad occuparsene. I centri della PSA hanno inoltre raccolto 2419 roditori (-11%) nonché 747 rettili (666 tartarughe) e 972 altri animali (+1%).

Il numero di bestie sottoposte ad eutanasia 1496 è rimasto praticamente stabile (-1%).

Nel 2013, presso le 65 società affiliate alla PSA hanno chiesto consulenza circa 267'000 persone, un numero più che raddoppiato negli scorsi anni.

I dati delle tre sezioni regionali ticinesi riferiscono di 490 animali raccolti, di cui i tre quarti (361) abbandonati. Si è trattato di 314 gatti (225 abbandonati), 121 cani (95), 53 roditori (8), 29 rettili (17) e 23 altri animali (16).

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