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Protezione svizzera degli animali riceve sempre più segnalazioni

La Protezione svizzera degli animali (PSA) riceve sempre più segnalazioni da parte della popolazione riguardanti maltrattamenti o cattive condizioni di detenzione. Il nuovo servizio di controllo dell'associazione, avviato in gennaio, ha già esaminato oltre 150 casi.

La maggior parte delle lamentele riguardavano cani (39), cavalli (30) e bovini (21). Seguono poi gatti, conigli e uccelli. L'ufficio di "Controllo protezione animali" aperto all'inizio dell'anno ha compiuto 35 ispezioni, ha riferito oggi la PSA in una conferenza stampa a Berna.

Solo un quinto delle violazioni constatate sono sfociate in una denuncia penale. Lukas Berger, del servizio di consulenza giuridica della PSA, si dice "molto indignato" per questo tasso esiguo. D'ora in poi - aggiunge - "rammenteremo ai servizi veterinari l'obbligo che loro incombe in seguito alle nostre segnalazioni".

Inoltre, secondo la Berger, alle persone condannate vengono inflitte delle sanzioni "infime", che "senza dubbio, non hanno alcun effetto dissuasivo". E PSA chiede quindi che il perseguimento delle contravvenzioni e le sanzioni penali siano "più pertinenti".

"La sanzione può arrivare fino a tre anni di detenzione", ma l'ammontare medio delle multe è di 500 franchi, spiega Caroline Regenass, veterinaria responsabile del nuovo servizio di controllo.

La PSA non ha poteri giuridici e non può, ad esempio, requisire animali o imporre misure. Nei casi gravi o di evidenti infrazioni alla legge l'associazione avvisa quindi i veterinari cantonali.

Con la revisione della legge sulla protezione degli animali, nel 2008, la collaborazione con le autorità è migliorata, ma sussistono forti disparità regionali nell'applicazione della legge. "Non capiamo, ad esempio, perché una vacca del canton Berna debba essere peggio protetta dalle intemperie rispetto ad una del canton Zurigo", osserva Berger. La messa in pratica delle norme dovrebbe essere uniforme in tutto il paese, prendendo ad esempio i cantoni di Zurigo, Argovia e San Gallo.

C'è poi tutta una serie di disposizioni che in pratica non sono applicabili o impossibili da verificare, come la durata dell'"ora d'aria" dei bovini o il tenere un cane attaccato ad una catena. Inoltre in Svizzera ci sono 500'000 bestie da redditto detenute per hobby, la cui protezione non sottostà a controlli.

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