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Una sirena d'allarme a Zurigo. Il test odierno ha rivelato problemi per 61 impianti su 7000.

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Il 99% delle oltre 7000 sirene della Svizzera ha funzionato in modo ineccepibile oggi durante la prova annuale d'allarme svoltasi alle 13.30.

Contemporaneamente al minuto di test, la Federazione svizzera dei sordi ha manifestato ritenendosi discriminata e chiedendo l'introduzione di un'allerta visiva.

L'allarme alla popolazione in caso di catastrofe rimane garantito, informa stilando un bilancio l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). Grazie al nuovo sistema di telecomando unificato Polyalert, i risultati della prova sono stati immediatamente disponibili per tutto il Paese. In totale sono risultate essere difettose 61 sirene, che verranno riparate o sostituite al più presto. Il numero rispecchia i valori degli anni precedenti.

Gli allarmi non sono però percepibili per tutti. "Il primo febbraio 2017 alle 13:30 le sirene di tutto il Paese suoneranno. Ma per le persone sorde il silenzio rimarrà lo stesso", indicava stamane la Federazione svizzera dei sordi che sentendosi discriminata ha deciso di manifestare a Losanna, Berna, Basilea e Lugano. Le persone sorde "continuano a rischiare la vita perché escluse dal sistema d'allarme nonché dalle informazioni diffuse dalla radio". Da anni l'UFPP afferma di soddisfare le direttive di legge per la parificazione dei diritti delle persone con disabilità. Tuttavia, l'introduzione di sistemi d'allarme alternativi è stata rimandata come pure gli incontri con le organizzazioni a sostegno delle persone audiolese.

In una sua nota precedente ai testo odierni l'UFPP affermava che in futuro l'applicazione per telefonini, la pagina internet nonché gli account su twitter e youtube verranno utilizzati anche per informare la popolazione in caso di catastrofi e situazioni d'emergenza. "Ciò risulterà utile in particolare per le persone audiolese, che non vengono (sufficientemente) raggiunte dal segnale diffuso dalle sirene d'allarme tradizionali", precisava. Alla fine del 2017 è previsto un progetto pilota con alcuni cantoni e nel 2018 il nuovo sistema dovrebbe essere introdotto dappertutto.

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SDA-ATS